Il mio posto preferito sul Lago Maggiore

L'Arte della Natura - Il Lago Maggiore

Oggi vi presento il mio posto preferito sul Lago Maggiore. Si tratta di un’imponente roccia immersa nel bosco da cui si può ammirare uno splendido panorama sul Lago Maggiore. Questo posto si trova nei pressi di Luino (VA), sulla sponda Lombarda del lago, ed è vicino al piccolo paese dove abitano i miei suoceri.

È un posto molto tranquillo dove in genere non si incontra mai nessuno, sebbene questa roccia a strapiombo sul lago sia molto nota agli abitanti della zona. Qui l’aria è molto pulita e la vista sul lago è stupenda. Trascorrerei ore qui su questa roccia.

Dal crepuscolo si può iniziare a sentire un fantastico cinguettio d’uccelli che cresce fino all’alba. Gli uccelli del bosco continuano a cantare come in un coro per circa un’ora. Poi piano piano il coro decresce lasciando spazio al silenzio del bosco, interrotto solo da qualche cinguettio qua e là.

L’ultima volta che sono tornata in questo posto è stato pochi giorni fa. Quando sono arrivata nel bosco erano circa le 7 di mattina e gli uccelli erano già svegli. Il picchio era già intento a picchiettare i tronchi degli alberi e i merli erano già all’opera, volando da un ramo all’altro. È molto bello sentire qua e là le voci dei vari tipi di uccelli che abitano insieme nel bosco. Di cosa staranno parlando?

Mi piace molto il suono dello scroscio delle foglie secche che calpesto sul sentiero. Mi piacciono molto i suoni del bosco e assaporo questo momento di contatto con la Natura senza distrazioni. Il telefono qua non funziona per la mancanza di segnale. Che bello!
È un momento importante.
È il momento di entrare in contatto con la Natura.

Poi il sentiero finisce e arrivo alla roccia. Il bosco si apre e l’occhio è appagato da una vista stupenda sul Lago Maggiore.
Ecco il mio posto preferito sul Lago Maggiore!

Il mio posto preferito sul Lago Maggiore

 

Haiku

Ogni volta che vengo in questo posto, mi viene in mente un famoso haiku dello scrittore Natsume Souseki (夏目漱石).

菫ほどな
小さき人に
生まれたし

Si legge: “Sumire hodona / chiisaki hito ni / umaretashi” e si può tradurre così:

“Come una viola
piccolo uomo
vorrei essere nato”

 

Conoscete gli haiku?

Lo haiku (俳句) è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo. È composto da tre versi costituiti da more, generalmente secondo lo schema 5-7-5 (anche se esistono schemi differenti).
Una mora è un’unità di suono usata in fonologia che, a seconda dei casi, può non corrispondere alla sillaba. In alcuni casi, infatti, una mora può anche contenere due sillabe.

 

Significato

Qualche anno fa ho dovuto sostenere un esame d’inglese. Mentre stavo studiando, ho visto questo haiku su un libro. Mi è subito piaciuto e non riuscivo a pensare ad altro se non a cercarne il significato.

Alla fine ho trovato un libro nel quale era spiegato che questo haiku è stato scritto da Natsume Soseki quando aveva circa 30 anni, in un periodo nel quale si sentiva molto depresso e non usciva quasi mai di casa.
In quel periodo si trovava in Inghilterra per studiare ed era mentalmente indebolito dalla sua situazione finanziaria, dalle differenze linguistiche e dalla solitudine. Questo stato mentale continuò anche dopo il suo ritorno in Giappone.

Il significato di questo haiku è “vorrei essere nato piccolo come una viola”.

Credo che si riferisca al fatto che le viole sono fiori piccoli che in un campo pieno di altri fiori passano inosservate per via della loro taglia. Inoltre hanno la tendenza a crescere in zone un po’ nascoste.
Tuttavia sono anche fiori molto tenaci, in grado di sopravvivere e crescere anche in condizioni molto rigide.
In altre parole le viole sono fiori piccoli ma belli e forti, che riescono a sopravvivere in qualsiasi ambiente.

Questo è ciò che penso quando rileggo questo haiku. Essere piccoli ma tenaci.
Quando sono arrivata in Italia 3 anni fa, non capivo molto la lingua e pensavo spesso a questo haiku e alla tenacità delle viole!

L’ho pensato anche la prima volta che sono arrivata su questa roccia e, da allora, mi torna in mente ogni volta che passo del tempo in questo posto.

A volte immagino che le montagne al di là del lago siano il Giappone e che, se voglio tornarci, mi basta attraversare il lago.
Questo pensiero mi trasmette la forza e la tenacità delle viole!

 

Video

L’ultima volta che sono tornata alla roccia, pochi giorni fa, io e mio marito abbiamo fatto alcune riprese con il telefono. Successivamente abbiamo realizzato questo video, nella playlist “L’Arte della Natura”.
Spero vi piaccia!

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